
Il territorio e l'origine della huerta
Duemila anni di rapporti tra Alicante e il mare, e la formazione del paesaggio agricolo irrigato dalla diga di Tibi.
La Torre Sarrió ospita attualmente il Centro di interpretazione delle torri della Huerta, promosso istituzionalmente dal Comune di Alicante con la partecipazione della Provincia e del MARQ.
L'allestimento museale comprende tre sezioni tematiche sul territorio, la difesa costiera e l'innalzamento nobiliare dell'Huerta di Alicante.
Costruita nel 1594 da Pere Llopis —il cui nome e la cui data si leggono ancora incisi sul talus—, la Torre Sarrió fa parte della rete di torri di vedetta, rifugio e difesa erette tra il XV e il XVII secolo nella Huerta di Alicante per fronteggiare le incursioni dei pirati barbareschi.
Restaurata nel 2010 sotto la direzione dell'architetto Màrius Bevià dopo decenni di abbandono e incendi, la torre è stata riabilitata in due fasi fino al 2021. Nel luglio 2026 è stata aperta al pubblico come Centro di interpretazione delle torri della Huerta, progetto congiunto del Comune di Alicante, della Diputación e del MARQ, con il finanziamento dei fondi Next Generation e dei Piani di sostenibilità turistica.

Asse nevralgico del circuito monumentale vicino al sito di Lucentum.
Informazioni sulla sede: La seguente descrizione sintetizza lo spazio museografico installato nella Torre Sarrió dal Comune di Alicante, dal MARQ e dalla Fondazione MARQ.

Duemila anni di rapporti tra Alicante e il mare, e la formazione del paesaggio agricolo irrigato dalla diga di Tibi.

Feritoie, caditoie e merlature contro il corsaro. La vita quotidiana sotto minaccia e gli allarmi trasmessi tra le torri.

Case signorili addossate alle torri: quando la difesa diventa simbolo di prosperità e prestigio.
«La ricchezza della nostra huerta ebbe come contropartita le incursioni dei corsari nordafricani: i contadini dovevano proteggersi, e così si configurò questa rete di torri unica.»

Barbarossa, Dragut, Arraéz… I nomi del corso ottomano e barbaresco hanno segnato per due secoli la vita della costa alicantina. Le torri rispondevano con fuoco e fumo: una catena di allarmi che collegava la huerta al castello di Santa Bárbara.
Il timore di un'epoca, la memoria di un popolo · Patrimonio che ci unisce
La torre si erge accanto alla Glorieta Carolina Pascual, all'incrocio tra Miriam Blasco e Vía Parque, a pochi metri dal sito romano di Lucentum e dalla spiaggia dell'Albufereta. Nel XVI secolo si trovava sulla strada che collegava le torri Águilas e Santiago alla torre Ciprés.

I contenuti di questo portale sono stati elaborati mediante consultazione di bibliografia specialistica, documenti pubblici e fonti istituzionali autorizzate per la divulgazione culturale.
«Sentinelle della costa: torri di difesa e della huerta di Alicante»
Museo Archeologico Provinciale di Alicante (MARQ)
«Direzione di interventi archeologici e gestione del Patrimonio Integrale»
Comune di Alicante
«Progetti di restauro architettonico e monografie sull'architettura difensiva»
Architetti conservatori del patrimonio
«Topoguida delle Torri della Huerta e proposte didattiche di diffusione culturale»
Comune di Alicante
«La Diga di Tibi e il sistema di irrigazione nella Huerta di Alicante»
Istituto Alicantino di Cultura Juan Gil-Albert
Questo portale riconosce il prezioso lavoro scientifico degli archeologi José Luis Menéndez Fueyo e José Manuel Pérez Burgos, degli architetti restauratori e degli archivi pubblici che hanno reso possibile il recupero della memoria storica.